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Numerosi stati hanno in sospeso la legislazione sulla morte assistita dal medico (PAD). Non è stata fatta molta ricerca sull'utilizzo di questa pratica o sulle modalità per migliorarne il processo e/o i risultati.

Per valutarne risultati in Oregon, dove da più tempo il programma è attivo negli USA, per diffondere i risultati e per determinare le promettenti aree di ricerca sulla morte assistita si è svolto uno studio osservazionale retrospettivo di coorte sui 991 residenti in Oregon che avevano prescrizioni scritte nell'ambito della legge statale sulla morte con dignità. Sono stati esaminati i dati pubblicamente accessibili nei [...]

[...] verbali della Oregon Health Authority dal 1998 al 2015, ed è stata fatta una richiesta di informazioni supplementari alla stessa autorità.

Riguardo al numero di morti per autosomministrazione di un farmaco letale rispetto al numero di prescrizioni scritte si sono rilevate complessivamente 1545 prescrizioni e 991 pazienti morti utilizzando farmaci letali prescritti legalmente.

Dei 991 pazienti, 509 (51,4%) erano uomini e 482 (48,6%) erano donne. L'età media era di 71 anni (intervallo, 25-102 anni).

Il numero delle prescrizioni è aumentato annualmente (da 24 nel 1998 a 218 nel 2015), e la percentuale dei destinatari della prescrizione che morivano con questo metodo è stata in media del 64% all'anno.

Dei 991 pazienti che hanno assunto un farmaco letale, 762 (77%) avevano il cancro, 79 (8%) la sclerosi laterale amiotrofica, 44 (4,5%) una malattia polmonare, 26 (2,6%) malattie cardiache e 9 (0,9%) avevano l’AIDS.

Sui 991 pazienti, per 52 (5,3%) era stata richiesta una valutazione psichiatrica per valutarne la competenza. La maggior parte dei pazienti (953; 96,6%) erano bianchi e 865 (90,5%) erano in assistenza hospice. La maggior parte dei pazienti (118, 92,2%) aveva un'assicurazione e 708 (71,9%) avevano una qualche formazione universitaria.

La maggior parte (94%) è morta a casa. Il tempo mediano stimato tra l'assunzione del farmaco ed il coma era di 5 minuti (intervallo, 1-38 minuti); quello della morte era di 25 minuti (intervallo, 1-6240 minuti). 33 (3,3%) pazienti hanno avuto complicazioni.

I motivi più comuni citati per desiderare la morte assistita erano che le attività quotidiane non erano gradevoli (89,7%) e vi era una perdita di autonomia (91,6%) e di dignità (78,7%); l’inadeguato controllo del dolore concorreva nel 25,2% dei casi.

Il numero di prescrizioni mediche per la morte assistita in Oregon è aumentato annualmente dall’entrata in vigore della legislazione. I pazienti la utilizzano per ragioni legate alla qualità della vita, all'autonomia e alla dignità e raramente per il dolore incontrollato. Molte questioni rimangono aperte riguardo all'utilizzo ed ai risultati, rendendo quest’area aperta alla ricerca sulle cure oncologiche.

vai all'abstract: >> Characterizing 18 Years of the Death With Dignity Act in Oregon. Blanke C1,2, LeBlanc M2, Hershman D2, Ellis L2, Meyskens F2.

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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