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Lo scopo di questo studio è stato la valutazione degli effetti terapeutici dell’Anamorelin sui pazienti con la sindrome di anoressia-cachessia (CACS) per mezzo della meta-analisi di studi randomizzati pubblicati.

La ricerca è stata compiuta su PubMed, Embase, Medline e sul database Central Register of Controlled Trials di Cochrane. I dati di ciascuno studio selezionato sono stati valutati individualmente. Tutti i risultati continui sono stati calcolati per differenza media o differenza media standardizzata con intervallo di confidenza del 95% per ogni studio. L'eterogeneità è stata valutata usando il test chi quadrato a un livello di significatività di P <0,1, oltre alla statistica di I2 (dove I2 >50% indicava una sostanziale eterogeneità).

Al termine sono stati inclusi 4 studi su 284 documenti.

In 3 studi, è stata riportata una massa corporea magra e c'è stata una significativa differenza tra [...]

[...] i gruppi placebo e l’Anamorelin (P <0,00001), senza significativa eterogeneità (I2 = 0%).

Tutti i 4 studi hanno riportato la variazione del peso corporeo rispetto alla valutazione iniziale, e c'è stata una significativa differenza tra i gruppi con il placebo e l’Anamorelin (P = 0,007), ma con un’elevata eterogeneità (I2 = 97%).

2 studi hanno riportato il punteggio di valutazione dell’Anderson Symptom Assessment (ASAS) e l’Anamorelin ha aumentato notevolmente il punteggio complessivo ASAS dei pazienti con la sindrome di anoressia-cachessia (P <0,00001), senza alcuna eterogeneità (I2 = 0%).

3 studi hanno riportato una forza di presa della mano non dominante e non esisteva alcuna differenza significativa tra i gruppi con l’Anamorelin ed il placebo (P = 0,16).

3 studi hanno riportato un livello di crescita del di fattore-1 simile all’insulina, e c'è stata una significativa differenza tra i gruppi con l’Anamorelin ed il placebo (P = 0,02), ma con un’elevata eterogeneità (I2= 96%).

3 studi hanno riportato la concentrazione del IGF binding protein-3. L’Anamorelina ha aumentato significativamente tale concentrazione rispetto al placebo (P <0,00001). Tuttavia, vi era un’eterogeneità ancora maggiore (I2 = 59%). Tutti gli studi inclusi hanno riportato eventi avversi. Rispetto al placebo, l’Anamorelin ha indotto meno eventi avversi, ma non esisteva alcuna differenza significativa tra i due gruppi (RR = 0,07, P = 0,35).

Negli studi considerati, l’Anamorelin ha avuto alcuni effetti positivi nell’alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita. Tuttavia, l'eterogeneità era evidente, quindi gli effetti clinici dell’Anamorelin dovrebbero essere ulteriormente convalidati aumentando la dimensione del campione, variando l'intervallo delle dosi durante il trattamento e osservando altri risultati. Riteniamo sicuro l’utilizzo futuro dell’Anamorelin negli studi clinici di fase terza 

 

vai all'abstract: >> Anamorelin for cancer anorexia-cachexia syndrome: a systematic review and meta-analysis. Bai Y1, Support Care Cancer. 2017 May;25(5):1651-165 

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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