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L'integrazione delle cure palliative in oncologia ha dimostrato di migliorare i disturbi dovuti ai sintomi, la qualità della vita e la sopravvivenza nei pazienti con un tumore avanzato. L'integrazione precoce è più appropriata nell'ambiente ambulatoriale. Tuttavia, la maggior parte dei servizi di cure palliative negli Stati Uniti non dispone di una componente ambulatoriale. Questo studio si propone di fornire uno spaccato del tipo di pazienti e famiglie che sono avviati a questo nuovo percorso con un inizio precoce delle cure palliative.

Si è esaminato un giorno nel centro di cure di supporto per illustrare la struttura e i metodi coinvolti nelle cure palliative ambulatoriali. Ci si concentra su [...]

[...] 9 dei pazienti visti quel giorno per mostrare la loro varietà, l’estensione dei servizi e i ruoli unici che i membri dell’équipe interdisciplinare di cure palliative svolgono. 

41 pazienti sono stati ricevuti quel giorno nel centro di cure di supporto: 10 visite e 22 controlli programmati, più 9 (22%) pazienti non previsti per quel giorno: 4 visite di controllo, 1 consulenza e 4 valutazioni infermieristiche. 

Ci sono stati anche 31 colloqui telefonici. La maggior parte dei pazienti visti erano per controlli di routine e per la valutazione dei sintomi. Tuttavia, 10 mostravano un peggioramento dei sintomi ed uno aveva bisogno del ricovero ospedaliero. 

21 pazienti richiedevano una consulenza aggiuntiva: 2 per il passaggio all’hospice, 12 per disagio psicosociale, 7 per istruzioni sull’uso degli oppioidi. Delle cure palliative si sono occupati prevalentemente medici ed infermieri in collaborazione con il farmacista interno, consulenti ed il case manager . 

Tradizionalmente, le cure palliative sono state utilizzate prevalentemente per i pazienti in uno stadio di malattia avanzato e per aiutare nella transizione verso il fine vita. Negli ultimi anni, i centri ambulatoriali hanno sostanzialmente modificato la natura del lavoro dei palliativisti come mostra questa indagine, il che dimostra che, oltre ai pazienti considerati come tradizionali, quali quelli che si avvicinano al fine vita, ora esistono pazienti che sono seguiti molto precocemente dopo l'arrivo in un centro oncologico perché richiedono una cura specializzata per affrontare una serie di sintomi e hanno bisogno di formazione, quindi  serve un adattamento della struttura e dei processi per consentire l'accesso a frequenti controlli, alla consulenza e una flessibilità per le visite non programmate.

I risultati suggeriscono che un centro di cure di supporto deve funzionare in un modo molto diverso, che richiede determinate abilità e strumenti di valutazione che non sono convenzionalmente presenti nelle tradizionali cliniche oncologiche. Ulteriori ricerche sono necessarie per identificare il tipo di pazienti che avrebbero più vantaggi se indirizzati alle cure palliative.

vai all'abstract:>> Snapshot of an Outpatient Supportive Care Center at a Comprehensive Cancer Center - Pimentel Lindsey. Journal of Palliative Medicine. Online Ahead of Print: February 22, 2017

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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