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Due specialisti del dolore suggeriscono che l'uso di un dosaggio appropriato di cannabis terapeutica ed il seguire le raccomandazioni chiave sul regime terapeutico possono portare a "notevoli" miglioramenti nel controllo del dolore e ad una ridotta necessità di oppioidi sia negli adulti che nei bambini.

Descrivendo la sua esperienza nel trattamento del dolore con la cannabis terapeutica negli ultimi 4-5 anni, il dottor Mark S. Wallace, professore di anestesia clinica presso l'Università della California, a San Diego, ha iniziato con alcuni criteri di base, tra cui il fatto che i pazienti non hanno risposto ai tentativi di alleviare il dolore con la normale terapia.

"Il nostro approccio nel consigliare la cannabis terapeutica per il dolore è che i pazienti non hanno risposto alle [...]

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Lo schema delle disposizioni mediche per il mantenimento in vita (POLST) è usato in tutto il paese per documentare le preferenze di trattamento dei pazienti gravemente malati o fragili con un valore di prescrizione medica. I

l gruppo operativo nazionale del POLST garantisce gli standard basati sul consenso per i programmi POLST e li usa per determinare se il programma POLST di uno stato è in via di sviluppo, approvato o completato.

Per valutare la conformità dei moduli del programma statale con le norme nazionali si è svolta una revisione dei documenti.

I moduli degli stati approvati/completati (n = 21) e in via di sviluppo (n = 23) sono stati confrontati con [...]

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La misurazione dei risultati auto-valutati dai pazienti è cruciale per analizzare il beneficio degli interventi psicoterapeutici.

È possibile una valutazione ripetuta dei dati psicometrici auto-rilevati, visto che i pazienti di cure palliative ricoverati soffrono di sintomi fisici e psicologici? Qual è il disagio auto-percepito causato dalla valutazione?

L'obiettivo principale di questo studio era di indagare la fattibilità di una ripetuta e completa autovalutazione psicometrica dei pazienti ricoverati in cure palliative. Gli obiettivi secondari erano [...]

Leggi tutto: Sono possibili ripetute autovalutazioni di...

Si stima che ci siano oltre 2,2 milioni di visite al pronto soccorso all’anno da parte di residenti in case di riposo; la maggior parte di loro vengono assistiti e trasportati da operatori del soccorso (tecnici medici di emergenza e paramedici).

Lo scopo di questo studio era quello di indagare le percezioni di questi operatori del soccorso sulle chiamate di emergenza alla fine della vita e si concentra sulla percezione delle chiamate durante il fine vita nell’assistenza a lungo termine.

Questo studio pilota ha utilizzato una modalità [...]

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La continuità assistenziale è una caratteristica di vecchia data dell'assistenza sanitaria, in particolare della medicina generale. È associata ad un aumento della soddisfazione del paziente, a un maggiore impegno per la promozione della salute, a una maggiore aderenza alle prescrizioni mediche e ad una riduzione dell'uso dei servizi ospedalieri. Questa rassegna ha lo scopo di esaminare se esista una relazione tra il ricevere una continuità assistenziale medica e la mortalità.

Si è svolta una revisione sistematica senza meta-analisi, consultando MEDLINE, Embase e il Web of Science, dal 1996 al 2017.

Sono stati considerati gli articoli di ricerche primarie con revisione paritaria, pubblicati in inglese, che riportassero [...]

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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