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la cultura del prendersi cura

Percorso



Sono Charles Argoff, professore di neurologia presso l'Albany Medical College e direttore del Comprehensive Pain Center presso l'Albany Medical Center di Albany, New York.

Credo che la maggior parte di voi, se non tutti, mentre leggete concordiate sul fatto che la gestione del dolore cronico, oncologico o di altra origine, sia spesso complessa. Certamente, non è facile.

La complessità include fare una diagnosi corretta o più diagnosi e riconoscere una varietà di comorbidità mediche, ad esempio malattie cardiovascolari, diabete e altre condizioni cliniche. Ma tra le comorbidità ci sono anche l’abuso di sostanze, la depressione, l’ansia, il deficit di attenzione ed altri disturbi mentali.

Identificare e implementare con successo un regime terapeutico appropriato ed efficace pone particolari sfide ai medici. So che non è sempre facile capire cosa sia meglio per una specifica persona. A complicare ulteriormente la situazione c’è il sapere che [...]

Leggi tutto: Quando gli oppioidi sono il trattamento giusto?

Il dolore è un sintomo comune del cancro e dal 30% al 50% delle persone affette da cancro soffriranno di dolore da moderato a severo che può avere un forte impatto negativo sulla qualità della vita. I farmaci non oppiacei sono comunemente usati per trattare il dolore da lieve a moderato e sono raccomandati per questo scopo nella scala del trattamento del dolore oncologico dell'OMS, da soli o in combinazione con gli oppioidi.

Una precedente revisione Cochrane che ha esaminato le evidenze per i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o il paracetamolo, da solo o in combinazione con oppioidi, per il dolore oncologico è stata ritirata nel 2015 perché non era più aggiornata; la data dell'ultima ricerca era il 2005. Questa ricerca e un'altra sui FANS aggiornano le evidenze.

Per valutare l'efficacia del paracetamolo orale (acetaminofene) per il dolore oncologico negli adulti e nei bambini e gli eventi avversi riportati durante il suo utilizzo negli studi clinici, sono stati esaminati il Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL), MEDLINE ed Embase dall'inizio alla fine di marzo 2017, ed anche le liste di riferimento di documenti e revisioni recuperate e due registri online di studi.

Sono stati inclusi [...]

Leggi tutto: Il paracetamolo per via orale (acetaminofene)...

I pazienti adulti nel reparto di terapia intensiva spesso sperimentano dolore, derivante da malattie acute e croniche, nonché dal posizionamento e dagli interventi standard nella terapia intensiva. Oltre ad essere etico ed umano, un trattamento adeguato del dolore previene l'agitazione ed il delirio nei pazienti ventilati meccanicamente. Ci sono anche molte risposte fisiologiche al dolore acuto che possono avere un impatto sulla cura del paziente in terapia intensiva, tra cui la tachicardia, l’ipertensione, lo sforzo respiratorio, l’aumentato rilascio di cortisolo ed un maggior rischio di infezione. L'incidenza del dolore si pensa sia del 50% o maggiore nei pazienti in terapia intensiva e l'impossibilità di comunicare causata dalla ventilazione meccanica non impedisce che il paziente possa provare dolore.

Secondo le linee guida della pratica clinica per la gestione del dolore, dell'agitazione e del delirio in pazienti adulti nel reparto di terapia intensiva, gli strumenti di valutazione del dolore comportamentale, come il [...]

Leggi tutto: Il trattamento del dolore nei pazienti...

L'esperienza del paziente nella sanità è sensibile alla qualità dell'assistenza infermieristica. Una riconsiderazione sull'assistenza infermieristica di base è resa difficile dalla mancanza di evidenze sull'efficacia degli interventi in aree chiave come l'eliminazione, l'alimentazione, la mobilità e l'igiene.

Per determinare gli effetti degli interventi infermieristici in questi ambiti è stata compiuta una rassegna sistematica con la ricerca e l’inclusione di studi sperimentali sugli interventi di infermieri professionalmente qualificati e di ausiliari che hanno affrontato le esigenze nutrizionali, di eliminazione, di mobilità e di igiene dei partecipanti. Sono stati estratti i dati sullo scopo, la qualità ed i risultati degli studi ed è stata effettuata una [...]

Leggi tutto: Assistenza infermieristica di base: una...

Promuovere la consapevolezza dei medici sugli oppioidi

L'abuso di oppioidi è diventata una preoccupazione per la salute pubblica e rappresenta un argomento quotidiano sia negli strumenti di comunicazione professionali che per il largo pubblico. Gli infermieri sono fondamentali nella gestione del dolore nelle diverse malattie e situazioni e quelli con competenza clinica avanzata sono sempre più coinvolti nella prescrizione e nel monitoraggio degli oppiacei.

Un rapporto recente delle National Academies of Sciences, Engineering and Medicine riassume lo stato attuale dell'epidemia da oppioidi, con implicazioni importanti per tutti gli operatori sanitari, infermieri compresi. Questa relazione è stata commissionata dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per sviluppare modalità di risposta all'epidemia da oppioidi.

I dati contenuti nel rapporto confermano che il sovradosaggio di [...]

Leggi tutto: Un equilibrio delicato: la gestione del dolore...

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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