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Il dolore è un sintomo comune del cancro e dal 30% al 50% delle persone affette da cancro soffriranno di dolore da moderato a severo che può avere un forte impatto negativo sulla qualità della vita. I farmaci non oppiacei sono comunemente usati per trattare il dolore da lieve a moderato e sono raccomandati per questo scopo nella scala del trattamento del dolore oncologico dell'OMS, da soli o in combinazione con gli oppioidi.

Una precedente revisione Cochrane che ha esaminato le evidenze per i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) o il paracetamolo, da solo o in combinazione con oppioidi, per il dolore oncologico è stata ritirata nel 2015 perché non era più aggiornata; la data dell'ultima ricerca era il 2005. Questa ricerca e un'altra sui FANS aggiornano le evidenze.

Per valutare l'efficacia del paracetamolo orale (acetaminofene) per il dolore oncologico negli adulti e nei bambini e gli eventi avversi riportati durante il suo utilizzo negli studi clinici, sono stati esaminati il Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL), MEDLINE ed Embase dall'inizio alla fine di marzo 2017, ed anche le liste di riferimento di documenti e revisioni recuperate e due registri online di studi.

Sono stati inclusi [...]

[...] gli studi randomizzati in doppio cieco, della durata di cinque giorni o più, confrontando il paracetamolo da solo con il placebo oppure il paracetamolo in combinazione con un oppioide rispetto alla stessa dose di oppioide da solo, per il dolore oncologico di qualsiasi intensità. Anche gli studi in singolo cieco e aperti potevano essere inclusi. La dimensione minima della ricerca era di 25 partecipanti per braccio di trattamento al momento della randomizzazione iniziale.

Due revisori hanno esaminato in modo indipendente gli studi, estratto i dati sull'efficacia e sugli effetti collaterali, e hanno valutato i problemi relativi alla qualità delle ricerche e alle potenziali distorsioni. Non sono state effettuate analisi aggregate. La qualità delle evidenze è stata analizzata utilizzando GRADE ed è stata creata una tabella "Riepilogo dei risultati".

Tre studi sugli adulti hanno soddisfatto i criteri di inclusione, con una durata fino ad una settimana; inizialmente sono stati selezionati con criterio casuale 122 partecipanti e 95 hanno completato il trattamento. Non sono stati individuati studi nei bambini.

Una ricerca era a gruppi paralleli, e due avevano un controllo incrociato. Tutti usavano il paracetamolo come aggiunta al trattamento con oppioidi forti (dosaggi mediani giornalieri equivalenti di 60 mg, 70 mg e 225 mg di morfina, con alcuni partecipanti che assumevano diverse centinaia di mg di equivalenti di morfina orale al giorno). Altri farmaci diversi dal paracetamolo erano gli antinfiammatori non steroidei (FANS), gli antidepressivi triciclici o i neurolettici. Tutti gli studi erano ad alto rischio di distorsione per i dati incompleti sui risultati e le dimensioni ridotte; nessuno aveva in modo chiaro un basso rischio di distorsione.

Nessuno degli studi riportava alcuno degli esiti primari di questa ricerca: partecipanti con una riduzione del dolore perlomeno del 50% e almeno del 30%, rispetto al momento iniziale; partecipanti con un dolore non superiore a lieve alla fine del periodo di trattamento; partecipanti con il Patient Global Impression of Change (PGIC) grandemente migliorato o molto migliorato (o formulazione equivalente).

Nei referti sul dolore non è stata indicata alcuna differenza tra il paracetamolo ed il placebo quando erano aggiunti ad un altro trattamento.

Non vi erano evidenze convincenti che il paracetamolo fosse diverso dal placebo per quanto riguarda la qualità della vita, l'uso di farmaci salvavita oppure la soddisfazione o la preferenza dei partecipanti. Le misurazioni sui danni (eventi avversi gravi, altri effetti collaterali e sospensione a causa della mancata efficacia) sono state riportate in modo incoerente e non hanno fornito alcuna chiara evidenza di differenza.

Non ci sono evidenze di alta qualità per supportare o rifiutare l'uso del paracetamolo da solo o in combinazione con gli oppioidi per i primi due livelli, sui tre della scala del dolore oncologico dell'OMS. Non è chiaro se possa essere rilevato un aggiuntivo beneficio analgesico del paracetamolo negli studi disponibili, in considerazione dei dosaggi di oppioidi utilizzati.

vai all'abstract:  Oral paracetamol (acetaminophen) for cancer pain - Philip J Wiffen1, Cochrane Pain, Palliative and Supportive Care Group Published Online: 12 JUL 2017

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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