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La depressione maggiore e altre condizioni depressive sono comuni nelle persone con il cancro. Queste condizioni non sono facilmente rilevabili nella pratica clinica, a causa della sovrapposizione tra i sintomi medici e psichiatrici, come descritto in manuali diagnostici come il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali e la Classificazione internazionale delle malattie.

Inoltre, è particolarmente difficile distinguere tra reazioni patologiche e normali in una malattia così grave.

È stato dimostrato che i sintomi depressivi, anche in manifestazioni sotto soglia, hanno un impatto negativo in termini di qualità della vita, di compliance al trattamento antitumorale, di rischio di suicidio e probabilmente anche sul tasso di mortalità per il cancro stesso. Gli studi randomizzati controllati (RCT) sull'efficacia, la tollerabilità e [...]

[...]  l'accettabilità degli antidepressivi in questa popolazione sono pochi e spesso riportano risultati contrastanti.

Per valutare l'efficacia, la tollerabilità e l'accettabilità degli antidepressivi per il trattamento dei sintomi depressivi negli adulti (di età pari o superiore a 18 anni) con cancro (qualsiasi localizzazione e stadio), sono stati consultati i seguenti database bibliografici elettronici: il Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL 2017, numero 6), MEDLINE Ovid (dal 1946 alla settimana 4 del giugno 2017), Embase Ovid (dal 1980 alla settimana 27 del 2017) e PsycINFO Ovid (dal 1987 alla settimana 4 del luglio 2017). Sono stati consultati manualmente, per gli studi controllati pubblicati, non pubblicati e in corso, i database delle sperimentazioni dei più importanti registri nazionali, internazionali, delle ditte farmaceutiche e delle agenzie per l’autorizzazione dei farmaci.

Sono stati inclusi gli studi randomizzati controllati che confrontano gli antidepressivi rispetto al placebo o gli antidepressivi rispetto ad altri antidepressivi, negli adulti (di età pari o superiore a 18 anni) con qualsiasi diagnosi primaria di cancro e depressione (inclusi il disturbo depressivo maggiore, il disturbo dell'adattamento, il disturbo distimico o sintomi depressivi in assenza di diagnosi formale).

Due ricercatori hanno verificato in modo indipendente l'ammissibilità ed estratto i dati utilizzando un modulo appositamente progettato per gli scopi di questa rassegna. I due ricercatori hanno confrontato i dati estratti e quindi hanno inserito i dati in Review Manager 5 utilizzando una procedura di doppia immissione. Le informazioni estratte includevano le caratteristiche della sperimentazione e dei partecipanti, i dettagli di intervento, le misurazioni dei risultati per ciascun punto di interesse temporale, l’analisi dei costi e la sponsorizzazione da parte di un'azienda farmaceutica. Sono state usate le procedure metodologiche standard previste da Cochrane.

Sono stati recuperati 10 studi (885 partecipanti), di cui 7 hanno contribuito alla meta-analisi per l'esito primario.

4 di loro hanno confrontato gli antidepressivi al placebo, 2 hanno confrontato due antidepressivi e 1 studio a tre bracci ha confrontato due antidepressivi al placebo. In questo aggiornamento è stato incluso uno studio aggiuntivo non pubblicato.

Questi nuovi dati hanno contribuito all'analisi secondaria, mentre i risultati dell'analisi primaria sono rimasti invariati. Per la risposta al trattamento in fase acuta (da 6 a 12 settimane), non si è rilevata alcuna differenza tra gli antidepressivi come classe ed il placebo sui sintomi della depressione misurati entrambi come un risultato continuo (differenza media standardizzata (SMD) -0,45, intervallo di confidenza al 95% (IC) da -1,01 a 0,11, 5 RCT, 266 partecipanti, evidenze molto basse) e sulla proporzione di persone che hanno avuto la depressione alla fine del studio (rapporto di rischio (RR) 0,82, IC 95% da 0,62 a 1,08, 5 RCT, 417 partecipanti, evidenze molto basse).

Nessuna sperimentazione ha riportato dati sulla risposta al follow-up (più di 12 settimane). Nelle comparazioni testa a testa sono stati recuperati solo i dati per gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) rispetto agli antidepressivi triciclici, senza differenze tra queste due classi (SMD -0,08, IC 95% da -0,34 a 0,18, 3 RCT, 237 partecipanti; evidenza bassa).

Nessuna chiara evidenza di un effetto benefico degli antidepressivi rispetto al placebo o ad altri antidepressivi è emersa dalle analisi degli esiti secondari di efficacia (esito dicotomico, risposta a 6-12 settimane, evidenza molto bassa).

In termini di abbandono per qualsiasi causa, non si sono riscontrate differenze tra gli antidepressivi come classe rispetto al placebo (RR 0,85, IC 95% da 0,52 a 1,38, 7 RCT, 479 partecipanti, evidenze molto basse) e tra SSRI e antidepressivi triciclici (RR 0,83, IC 95% da 0,53 a 1,30, 3 RCT, 237 partecipanti).

La certezza (qualità) delle evidenze è stata declassata perché gli studi inclusi erano a rischio non chiaro o alto di distorsione a causa di scadente segnalazione, imprecisione derivante dalle piccole dimensioni del campione e da ampi intervalli di confidenza e di incongruenza dovuta a eterogeneità statistica o clinica.

Nonostante l'impatto della depressione sui malati oncologici, gli studi disponibili erano molto pochi e di bassa qualità. Questa revisione ha trovato evidenze molto basse per gli effetti di questi farmaci rispetto al placebo. Sulla base di questi risultati, non è possibile dedurre chiari suggerimenti per la pratica. L'uso degli antidepressivi per i malati oncologici deve essere considerato su base individuale e, vista la mancanza di dati comparativi, la scelta di quale agente prescrivere può essere basata sui dati sull'efficacia antidepressiva nella popolazione generale di individui con la depressione maggiore, tenendo anche conto che i dati sui pazienti con una patologia medica suggeriscono un profilo di sicurezza positivo per gli SSRI. Per indirizzare meglio la pratica clinica, vi è un'urgente necessità di sperimentazioni ampie, semplici, randomizzate e pragmatiche che confrontino gli antidepressivi comunemente usati rispetto al placebo nei malati oncologici che hanno sintomi depressivi, con o senza una diagnosi formale di un disturbo depressivo.

vai all'abstract: Antidepressants for the treatment of depression in people with cancer. Ostuzzi G1, Matcham F, Dauchy S, Barbui C, Hotopf M.

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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