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La continuità assistenziale è una caratteristica di vecchia data dell'assistenza sanitaria, in particolare della medicina generale. È associata ad un aumento della soddisfazione del paziente, a un maggiore impegno per la promozione della salute, a una maggiore aderenza alle prescrizioni mediche e ad una riduzione dell'uso dei servizi ospedalieri. Questa rassegna ha lo scopo di esaminare se esista una relazione tra il ricevere una continuità assistenziale medica e la mortalità.

Si è svolta una revisione sistematica senza meta-analisi, consultando MEDLINE, Embase e il Web of Science, dal 1996 al 2017.

Sono stati considerati gli articoli di ricerche primarie con revisione paritaria, pubblicati in inglese, che riportassero [...]

[...]   misurazioni della continuità delle cure ricevuta dai pazienti da qualsiasi tipo di medico, in qualsiasi contesto, in qualunque paese, correlate a misurazioni della mortalità di tali pazienti.

Dei 726 articoli identificati nella selezione, 22 hanno soddisfatto i criteri di ammissibilità. Gli studi erano tutti di coorte o a campionamento trasversale e per la maggior parte rettificati per molti potenziali fattori di distorsione. Le ricerche provenivano da nove paesi con culture e sistemi sanitari molto diversi. Si è trovata una tale eterogeneità di metodi di misurazione della continuità e della mortalità e degli schemi temporali che non è stato possibile combinare i risultati dei diversi studi.

Tuttavia, 18 ricerche (81,8%) di alta qualità hanno riportato riduzioni statisticamente significative della mortalità, a fronte di una maggiore continuità assistenziale.

16 di queste avevano mortalità per tutte le cause. 3 non hanno mostrato alcuna associazione e 1 ha rivelato risultati misti. Questi significativi effetti protettivi si sono verificati sia con i medici generici che con gli specialisti.

Questa prima revisione sistematica rivela che una maggiore continuità assistenziale da parte dei medici è associata a tassi più bassi di mortalità. Sebbene tutte le prove siano osservazionali, i pazienti al di là delle differenze culturali sembrano beneficiare della continuità assistenziale sia da parte dei medici generici che degli specialisti. Molte di queste ricerche mostravano che nella pianificazione sanitaria si dovesse dare una priorità più elevata alla continuità. Nonostante i sostanziali e continui progressi tecnici nella medicina, i fattori interpersonali rimangono importanti.

 

vai all'abstract e all'articoloo originale: Continuity of care with doctors—a matter of life and death? A systematic review of continuity of care and mortality

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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