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I farmaci anti-infiammatori non steroidei sono ampiamente utilizzati per il trattamento del dolore acuto e cronico, ed il ketorolac trometamina è uno dei analgesici per via parenterale più frequentemente utilizzato nel reparto di emergenza.

I farmaci possono essere comunemente utilizzati a dosaggi superiori alla loro dose tetto analgesica, non producendo alcun incremento del potere analgesico mentre potenzialmente accrescono il rischio di danni.

La ricerca ha valutato l'efficacia analgesica di 3 dosi di ketorolac per via endovenosa nei pazienti  del pronto soccorso con dolore acuto.

Uno studio randomizzato, in doppio cieco è stato condotto per confrontare l'efficacia analgesica di 3 differenti dosi di ketorolac per via endovenosa (10, 15 e 30mg) in pazienti di età compresa tra [...]

Leggi tutto: Studio randomizzato controllato sulla...

L'uso di farmaci antipsicotici è stato associato ad un aumentato rischio di polmonite ma, anche se le persone affette da demenza sono particolarmente suscettibili alla polmonite, solo un piccolo studio ha valutato il rischio di polmonite in relazione all'uso dei farmaci antipsicotici tra le persone affette dalla malattia di Alzheimer.

Questa ricerca ha indagato se l'uso di sostanze antipsicotiche, o di antipsicotici specifici, sia legato a [...]

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Un documento in due parti pubblicato recentemente in Age & Ageing, la rivista scientifica della British Geriatrics Society, rivela che caratterizzare il dolore nei pazienti più anziani può migliorare la qualità della loro vita e contribuire a destinare le risorse a coloro che presentano un maggior rischio di disabilità.

Lo studio ha anche evidenziato che l'uso di nuovi profili del dolore, che prendono in considerazione l'impatto del dolore e la sua natura soggettiva, potrebbe permettere una migliore gestione del dolore e più accurate previsioni sull’utilizzo della sanità da parte delle persone anziane.

La ricerca, “Comprendere il dolore nelle persone anziane”, studia i profili del dolore nei pazienti più anziani e come questi aiutino a prevedere la disabilità, la qualità della vita e contribuiscano a gestire le risorse sanitarie. La ricerca, condotta dall'Università di Limerick in Irlanda, mette in evidenza il fatto che il dolore è un problema ampiamente ravvisato negli anziani e un motivo abituale del perdurare della disabilità a lungo termine.

I dati per la ricerca derivano da 8.171 persone intervistate, di 50 o più anni, che vivono in un ambiente comunitario. Il 65% ha riferito di non provare spesso dolore. Tra i 2.896 intervistati che provano spesso dolore, sono stati identificati quattro profili del dolore con domande del tipo: “il dolore le rende difficile svolgere le normali attività?”, “in quali posti sente dolore?” e “sta prendendo farmaci per controllare il dolore?”.

Precedenti ampi studi sulla popolazione che esaminavano il dolore nelle persone anziane si erano limitati ai dati relativi alla frequenza del dolore, e/o all'intensità del dolore riferito. Questa ricerca è peculiare dato che riconosce che [...]

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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