Nonostante gli sviluppi significativi nei centri ambulatoriali di cure palliative, permangono opportunità di miglioramento delle strutture e nei processi dei programmi di cure palliative, secondo un’indagine pubblicata su Cancer.

Lo studio ha documentato i lenti progressi nell'avanzamento dei programmi di cure palliative e ha sottolineato che l'accesso a cure palliative tempestive continua a rappresentare una difficolta per i pazienti oncologici, in particolare quelli dei centri dei tumori non appartenenti al National Cancer Institute (NCI).

"Rispetto a un decennio fa, c'è stato un aumento dei servizi di cure palliative ambulatoriali nei centri oncologici", hanno scritto gli autori. “Tuttavia, questa espansione è stata eterogenea e concentrata principalmente nei centri oncologici dell'NCI. La crescita dei reparti di cure palliative rimane stagnante. Questa indagine evidenzia lacune significative nella fornitura delle cure palliative oncologiche e opportunità di ulteriore miglioramento."

Tra l’aprile e l’agosto 2018, sono stati esaminati tutti i centri oncologici designati dall’NCI e un campione casuale di [...]

[...] 1252 centri non designati dall’NCI. Due sondaggi utilizzati in precedenza in uno studio nazionale del 2009 sono stati inviati a ciascuna istituzione: un’indagine con 22 domande alla direzione del centro oncologico relativa alle infrastrutture di cure palliative e agli atteggiamenti nei confronti delle stesse e un sondaggio con 82 domande al responsabile del programma di cure palliative riguardo a dettagli sulle strutture e ai processi di cure palliative. I risultati del sondaggio del 2018 sono stati confrontati con i dati del 2009 di 101 dirigenti dei centri oncologici e 96 responsabili del programma di cure palliative.

Il tasso di risposta complessivo è stato del 69% (140 su 203) per il sondaggio sui direttori dei centri e del 75% (123 su 164) per il sondaggio condotto sui responsabili delle cure palliative. Tra i centri oncologici designati dall'NCI, tra il 2009 e il 2018 è stato osservato un aumento significativo delle strutture di cure palliative ambulatoriali (59% contro 95%; odds ratio (OR), 12,3; intervallo di confidenza (IC) al 95%, 3,2-48,2; P <0,001) senza significativi cambiamenti nelle équipe di consulenza per i ricoverati in ospedale (92% contro 90%; P = 0,71), reparti di cure palliative (26% contro 40%; P = 0,17) o hospice gestiti da istituzioni (31% contro 18%; P = 0,14).

Tra i centri per i tumori non designati dall'NCI, non vi è stato alcun aumento significativo nelle strutture di cure palliative ambulatoriali (22% contro 40%; P = 0,07), équipe di consulenza ospedaliera (56% contro 68%; P = 0,27), reparti di cure palliative (20% contro 18%; P = 0,76) o hospice gestiti da istituzioni (42% contro 23%; P = 0,05).

L'intervallo mediano dal ricovero in cure palliative ambulatoriali alla morte è aumentato in modo significativo, in particolare per i centri oncologici designati dall'NCI (90 contro 180 giorni; P = 0,01).

"La scarsità dei reparti di cure palliative significa che i pazienti oncologici con gravi sofferenze negli ultimi giorni di vita potrebbero non avere accesso alla forma più completa di assistenza terminale", hanno scritto gli autori. “Inoltre, i reparti di cure palliative hanno un ruolo importante nel condurre ricerche per far progredire l’assistenza negli ultimi giorni di vita; la loro relativa carenza impedisce in modo significativo il progresso scientifico in questo settore." 

Inoltre, un settore che necessita di ulteriori miglioramenti rimane la tempistica del rinvio. Sebbene i tempi ottimali continuino a essere oggetto di dibattito, una commissione di consenso internazionale ha raccomandato un arco temporale di almeno 6 mesi prima della morte. Con questo, i ricercatori hanno suggerito che i criteri standardizzati, in combinazione con lo screening sistematico dell’angoscia e il rinvio automatico, possono facilitare l'accesso tempestivo alle cure palliative per un maggior numero di pazienti.

In particolare, sebbene sia stata applicata una soglia più alta per il significato statistico, i ricercatori hanno indicato che questi risultati devono essere interpretati con cautela e considerati come generatori di ipotesi.

"I dati di questo sondaggio possono aiutare le organizzazioni sanitarie nazionali a formulare linee di condotta, gli amministratori ospedalieri a confrontare i loro programmi ed allocare risorse adeguate, e le équipe di oncologia e cure palliative a sviluppare progetti per migliorare la qualità", hanno scritto gli autori. "Con maggiori risorse a supporto dei programmi clinici, di formazione e di ricerca, speriamo di raggiungere l’aspettativa dell'American Society of Clinical Oncology di una piena integrazione delle cure palliative come parte ordinaria delle cure oncologiche complete."

Reference: Shortages in the provision of palliative cancer care and opportunities for improvement

Hannah Slater, Cancernetwork, February 26, 2020

Hui D, De La Rosa A, Chen J, et al. State of Palliative Care Services at US Cancer Centers: An Updated National Survey. Cancer. doi:10.1002/cncr32738.