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Percorso



Dagli Indigeni Hoppi

“Questo momento che stiamo attraversando può essere visto come un portale o come un buco e la decisione di cadere nel buco o attraversare il portale dipende da te. Se ti angusti per il problema e consumi notizie per 24 ore al giorno perdi energia e accumuli pessimismo, ma se cogli l’opportunità e l’occasione per guardarti dentro, ripensare la vita e la morte, prenderti cura di te e degli altri, attraverserai il portale. Prenditi cura della tua casa, del tuo corpo, non perdere la dimensione spirituale di questa crisi, diventa come un’aquila che dall’alto vede tutto e più ampiamente. C’è una domanda sociale in questa crisi ma c’è anche una richiesta spirituale. Senza la dimensione sociale cadiamo nel [...]

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La  morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu.

Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Se ti poni in ascolto tutto si trasforma sotto i tuoi occhi, sotto la tua pelle succede l’indescrivibile; ti senti attrarre da tutto ciò che ti circonda, sei pieno di vitalità, i fiori ti sorridono, le nubi specchiano la tua mente che si lascia trasportare dal Vento incontrando nuove sensazioni, nuove emozioni, nuove vite. Incontra la pioggia, le nebbie e gioca con loro; turbinando dietro le case annuncia l’evolversi delle manifestazioni della tua mente, è un portatore di Linfa Vitale, nelle sue viscere fa scorrere quella voglia di vivere che si trasforma in armonia e amore per gli altri e per te.

Come corre veloce!. E quando mugghia alla tua finestra non devi avere paura, ti vuole portare con sé, felice di mostrarti il suo mondo che scopri di essere il tuo. Invidio il Vento, si, l’invidio, per questa sua forza travolgente di trasportare nubi cariche di pioggia e con esse i miei pensieri girando intorno a Giove, Venere, Saturno, attraversando mille mondi e mille atmosfere. Adesso che hanno attraversato l’universo i miei pensieri sono diventati i tuoi, sanno che l’amante di Endimione* tornerà ancora una volta rifulgendo nelle notti stellate e porterà l’amore.

Andrea Barghi   ‘’Leggere nel vento i messaggi che la natura invia agli uomini cogliendone il significato più profondo

( Endimione: Personaggio della mitologia greca, probabilmente un pastore o un cacciatore della tribù degli Eoli)

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Redazione: Daniela Cattaneo, Emanuela Porta, Lea;  

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